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TASSO (Meles meles)
Il tasso, mammifero appartenente all’ordine dei Carnivori, è il più grosso dei nostri Mustelidi (faina, puzzola, donnola); alto al garrese una trentina di centimetri, può arrivare a misurare fino a 80-90 cm di lunghezza con un peso di 10-20 chilogrammi. La corporatura robusta, la testa appiattita e le zampe corte e poderose munite di forti unghie ne fanno uno scavatore abilissimo. Il tasso è infatti un’animale specializzato in questo tipo di attività ed ogni parte del suo corpo è ben adattata allo stile di vita sotterraneo: il mantello è poco folto, la coda breve, il naso e il labbro superiore possono retrarsi in fase di scavo e le orecchie, piccole e rigide, si richiudono in avanti per impedire l’ingresso di terriccio nel canale uditivo. La vista è poco sviluppata, contrariamente all’olfatto. E' presente in Europa e nell'Asia temperata. In Italia è diffuso in tutta la penisola, tranne che in Sicilia e in Sardegna.. Prudente e sospettoso, è molto difficile da osservare in natura anche a causa delle abitudini prevalentemente notturne
L’habitat preferito dal tasso sono i boschi misti e di latifoglie con ricco sottobosco alternati a zone aperte come macchie, radure, pascoli e coltivi, sia in pianura che in montagna. L’attività quotidiana delle famiglie di tassi, animali monogami e territoriali ma anche piuttosto sociali (nonostante siano molto irritabili), si svolge all’interno e tutt’intorno alla tana. Questa, scavata in terreni asciutti e ricoperti di vegetazione, magari sfruttando le asperità e le cavità rocciose presenti sul luogo, è un vasto ed intricato complesso di corridoi e stanze che si sviluppa alcuni metri in profondità nel terreno per una superficie di decine di metri quadrati. I grandi complessi di tane, utilizzate per decenni e abitate da più famiglie o generazioni di tassi, sono molto spesso abitate anche dalla volpe e dall’istrice. Durante la notte il tasso esce dalla tana e vaga in cerca di cibo all’interno del proprio territorio percorrendo sempre gli stessi sentieri ben marcati e sicuri (che divengono così molto visibili nel sottobosco).
Il tasso pur essendo un Carnivoro è in realtà un animale onnivoro e dotato di una grandissima adattabilità alimentare: si ciba infatti di radici, bulbi, tuberi, semi, funghi, frutti ma anche di piccoli animali come roditori, rettili, anfibi, lumache, larve di insetti, lombrichi (di cui è ghiottissimo) e di uova, miele e all’occorrenza di carogne. Il nutrimento, individuato molto spesso sotto terra grazie al finissimo olfatto, viene portato in superficie scavando il terreno coi potenti unghioni e col muso appuntito .L’estate è l’epoca degli amori. Dopo l’accoppiamento l’ovulo fecondato resta quiesciente per 4-5 mesi e dopo una “vera” gestazione di due mesi nascono, in genere all’inizio della primavera, 2-5 piccoli ciechi e coperti da un rado e morbido pelame. I piccoli vengono allattati per circa tre mesi. In autunno, all’età di 7-9 mesi, divenuti fisicamente adulti i giovani tassi abbandonano la famiglia per intraprendere una vita autonoma, ma diverranno sessualmente maturi solo dopo il secondo anno di vita. Durante il periodo invernale il tasso, quando le temperature si fanno particolarmente rigide, dorme per lunghi periodi senza però cadere in un vero e proprio letargo; durante questi periodi abbassa comunque il proprio metabolismo basale e consuma lo spesso strato adiposo accumulato durante l’autunno. Il tasso da adulto, se si esclude il lupo, non ha praticamente nemici naturali.
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