CINGHIALE (Sus scrofa)

Il cinghiale è un robusto animale progenitore di molte razze di maiali domestici, che vive in vaste aree della maggior parte dei paesi europei. Nella regione mediterranea il cinghiale è presente da prima della comparsa dell’uomo. Le prime testimonianze di caccia risalgono, infatti, all’Età del ferro. L’assenza di predatori naturali e la sua nota prolificità sono i motivi principali dell’abbondanza di questo animale sull’isola. In ambiente boschivo la presenza del cinghiale è positiva, poiché con la sua continua opera di scavo alla ricerca del cibo elimina insetti dannosi e interra semi, favorendo lo sviluppo del bosco. Tuttavia la riduzione del suo habitat lo ha spinto anche in ambienti agricoli dove risulta dannoso cibandosi di cereali, frutti di alberi o uva. Per questo motivo nella cultura contadina il cinghiale è sempre stato considerato distruttivo e oggetto di battute di caccia. Indifferentemente vengono, infatti, occupati habitat costieri come quelli montani.Anche se la vegetazione di macchia mediterranea è ideale per nascondere questo mimetico animale agli occhi dell’escursionista, numerose sono le tracce che possono certificare la sua presenza.Ama l’acqua ed i bagni di fango rinfrescanti, per poi strofinare energicamente i fianchi sui tronchi degli alberi e liberarsi dai parassiti della pelle. La testimonianza della presenza di cinghiali può quindi essere rivelata oltre che dalle pozze utilizzate, in cui è facile individuarne le tracce, dai tronchi degli alberi, "raschiatoi", infangati fino ad un’altezza di 60-80 cm da terra e spesso accompagnati anche dai segni lasciati dalle zanne come marcatura del territorio. Altri indizi, che oltre alla presenza possono dare informazioni sulla dieta, sono costituite dagli escrementi compatti e scuri, con bordi arrotondati, lunghi da 5 a 7 cm. Si muove agilmente nella fitta macchia grazie anche alla spessa pelle della zona anteriore che gli impedisce di procurarsi ferite..:Il cinghiale è un onnivoro e pascola preferibilmente di notte e nelle ore del crepuscolo. Si riconosce per la scura pelliccia folta e setolosa ed il lungo grugno conico. Le corte zampe sono sottili e poggiano esclusivamente sulle due dita anteriori, munite di zoccolo. I maschi adulti, che raggiungono i 90 cm di altezza al garrese e i 120 Kg di peso, hanno i denti canini trasformati: quelli della mandibola superiore sono piegati verso l’alto e sfregano contro i canini inferiori, anch’essi rivolti verso l’alto. Quando le fauci sono chiuse, i due canini formano un’unica zanna a sezione quadrangolare che può sporgere anche di 15 cm e viene utilizzata sia durante i combattimenti sia per scavare il terreno. Le femmine hanno i canini più ridotti. Vivono solitari o in piccoli gruppi; i maschi restano separati dai branchi delle femmine e dai piccoli eccetto durante il periodo degli amori, da dicembre a gennaio, quando i maschi maturi, di età superiore ai 2 anni, si combattono per accedere alle femmine. I combattimenti si svolgono per mezzo di "spallate" e colpi di zanne inflitti, vicendevolmente, sui corpi affiancati testa-coda. La femmina costruisce una tana nel terreno e la ricopre con sostanze vegetali. I piccoli nascono a febbraio-marzo in numero di 2-4; talvolta quando c’è abbondante disponibilità di cibo nell’ambiente, possono partorire fino a 8 piccoli. I piccoli hanno sul mantello fulvo delle evidenti strisce color crema per meglio mimetizzarsi nella vegetazione; poppano per 15-20 giorni, per poi lasciare la tana e iniziare a brucare. I cinghialini acquistano l’aspetto adulto durante il primo anno di vita e trascorrono 1-2 anni nel branco di femmine con la madre. Successivamente i maschi si allontanano, mentre le femmine restano nel branco in cui sono nate. In inverno restano attivi e in cerca di zone assolate e calde.